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L’ASSM
nasce, come Azienda Speciale Servizi Municipalizzati del Comune di
Tolentino, nell’anno 1906, appena dopo la promulgazione del Regio
T.U. del 1904 che consentiva ai Comuni di creare proprie imprese
cui affidare servizi di tipo industriale: nel suo caso, la
produzione e la distribuzione dell’energia elettrica, con il
primo obiettivo di illuminare la città di Tolentino.
Precedentemente
il Comune, con ammirevole spirito pionieristico, aveva raggiunto un
accordo con un concittadino privato proprietario di una centralina
idroelettrica in modo da illuminare la piazza della città
sostituendo i lampioni a gas con lampioni elettrici (il primo in
tutte le Marche fu acceso proprio su quella piazza nel 1892).
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La sede in
costruzione |
Lago
Le Grazie
Foto
panoramica |
Successivamente
fu l’ASSM che costruì, in più riprese, impianti idroelettrici
di potenzialità sempre crescenti - le centrali dell’Addolorata
e del Ponte - che
sfruttavano le acque del fiume Chienti, fino alle realizzazioni
maggiormente significative delle centrali di Pianarucci (1941) e
di Ributino (1963), la seconda delle quali alimentata dall’invaso
artificiale Le Grazie. |
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L’autonomia energetica che
caratterizzò il Comune di Tolentino tramite l’iniziativa sempre
crescente dell’ASSM (i Comuni vicini si approvvigionavano dall’UNES,
impresa privata di notevoli dimensioni che agiva nelle Marche,
Umbria, Abruzzi) consentì l’insediamento di attività
artigianali-industriali nel suo territorio quali concerie e
laboratori di lavorazione delle pelli, fonderie, fornaci per
laterizi ecc.. In secondo luogo favorì l’estensione della rete
distributiva anche nelle campagne, tanto che il territorio di
Tolentino divenne tra i primi nell’Italia centrale per l’elettrificazione
rurale. Proprio per queste prerogative, il regime fascista scelse l’ASSM
tra le Aziende elettriche pilota per la sperimentazione dell’utilizzo
della nuova forma di energia per le lavorazioni in agricoltura:
restano le testimonianze locali di macchine agricole azionate
elettricamente (aratri, trebbiatrici, trinciaforaggi ed altre).
Contemporaneamente al
potenziamento del servizio elettrico, venivano affidati all’ASSM
altri servizi che la rendevano una vera e propria, seppure piccola,
“multiutility”. Più precisamente: nel 1936 il servizio acqua
potabile (captazione e distribuzione); nel 1937 la gestione delle
Terme di S. Lucia con annesso imbottigliamento dell’acqua
minerale; nel 1974 la
distribuzione del gas metano; nel 1980 il servizio Trasporti
pubblici; nel 1997 la depurazione delle acque reflue; nel 2000 il
servizio fognature; nel 2004 la Farmacia Comunale di Tolentino; nel
2005 la Gestione Calore degli edifici comunali e i Parcheggi a
pagamento.
Anche la forma giuridica dell'ASSM si è evoluta
nel tempo passando dall'originale Azienda Municipale ad Azienda
Speciale nel 1994 e infine a S.p.A. interamente pubblica nel 2001;
Infine, nel corso del 2003, sono entrati a far parte della
compagine societaria, fino a quel momento limitata al Comune di
Tolentino, i Comuni di Belforte del Chienti, di Caldarola, di
Serrapetrona, di Camporotondo e di Cessapalombo.
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